Il super continente del futuro: due scenari possibili

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Un super continente ghiacciato e uno ultra caldo: un viaggio nel futuro remoto del nostro pianeta con l’Unione Geofisica Americana.

Pangaea Aurica Amasia
Pangea, l’ultimo super continente primordiale (wikipedia)

Da Pangea a Pangea. O meglio, da Pangea ad Aurica o Amasia. Queste due parole identificano i possibili super continenti che la Terra potrebbe ospitare nel suo futuro remoto. L’ultimo studio in materia di deriva dei continenti è stato presentato lo scorso dicembre dall’American Geophysical Union (AGU), e descrive due modelli alternativi, che avrebbero un esito praticamente opposto in termini di impatto climatico e di vita sulla Terra.

In entrambi gli scenari, i movimenti tettonici delle circa 22 placche in cui è suddivisa la crosta terrestre formerebbero un super continente ben separato dal Polo Sud. I due super continenti sono alternativi e come detto hanno i curiosi nomi di Aurica e Amasia. Entrambi sono lontanissimi nel tempo. Vediamo quali caratteristiche avrebbero.

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Il super continente che verrà. Occuperà solo i poli o solo l’equatore: vediamo cosa significa

Aurica e Amasia
Aurica in alto e Amasia in basso (livescience.com)

Per la formazione di Amasia occorrerebbero 200 milioni di anni. Guarda caso, lo stesso lasso di tempo che ci allontana dalla separazione di Pangea, l’ultimo super continente primordiale che ha preceduto la formazione di continenti distinti, così come li conosciamo oggi. Le terre emerse di Amasia si situerebbero intorno al Polo Nord, con una piccola percentuale che riuscirebbe a toccare l’Equatore (Africa e Sudamerica). In questo caso tuttavia, Antartide resterebbe ancorato al Polo Sud.

In presenza di Amasia, il nostro pianeta diventerebbe molto più freddo, sia perché l’assenza di terre nelle zone più calde impedirebbe il passaggio di calore verso i poli, sia perché la maggior parte della superficie sarebbe innevata, respingendo i raggi solari e determinando il cosiddetto effetto ice-albedo feedback.

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Totalmente opposta la situazione di Aurica. Il super continente equatoriale che potrebbe occupare il nostro pianeta tra 250 milioni di anni sarebbe un ammasso surriscaldato di terre, che stavolta comprenderebbe anche Antartide. Ciò implica poli ricoperti di acqua e scarsissima se non nulla presenza di neve. Le elevate temperature di Aurica sommate ad un ice-albedo feedback inesistente provocherebbero un altissimo livello di surriscaldamento globale.

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