Twitter, lotta alle fake news: avanti col piano Birdwatch

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Tutti contro le fake news, quelle false notizie, redatte con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, rese pubbliche col deliberato intento di disinformare. Il boom dei social ha aumentato la sua diffusione. E proprio da un social come Twitter sta per arrivare un freno alle fake news.

Twitter (Adobe Stock)
Twitter (Adobe Stock)

Il servizio di notizie e microblogging fornito dalla società nata in California ma passata sotto la giurisdizione del Delaware, con filiali a San Antonio e Boston, sta lanciando un esperimento pilota, disponibile solo per gli utenti Usa ma non è escluso che in un futuro possa diventare una sorta di cassazione del social più amato dalla politica.

Twitter versus le fake news: il Birdwatch lo fanno gli utenti

Twitter (Adobe Stock)
Twitter (Adobe Stock)

L’esperimento in questione è stato chiamato Birdwatch, un programma basato sul popolo a cui piace cinguettare, senza verifica, censura o decisioni prese dall’alto.

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Riteniamo che questo approccio abbia il potenziale per attuare azioni immediate quando si diffondono informazioni fuorvianti, aggiungendo un contesto di cui le persone si fidano e trovano prezioso”.

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Così ha postato recentemente Keith Coleman sul blog di Twitter per spiegare la “nascita” di Birdwatch:Le persone vengono su Twitter per rimanere informate – sottolinea il vice presidente, divisione Prodotto – vogliono informazioni credibili che le aiutino a farlo”.

Inizialmente il piano di Twitter è quello di rendere visibili le note degli utenti solo su un sito Birdwatch, solo in un secondo momento verranno twittate.

Birdwatch – prosegue Coleman – consente alle persone di identificare le informazioni nei tweet che ritengono fuorvianti e di scrivere note che forniscono un contesto informativo. E’ il contesto giusto nel quale le persone si fidano. Alla fine miriamo a rendere le note visibili direttamente sui Tweet per il pubblico globale di Twitter, quando c’è consenso da un ampio e diversificato insieme di contributori”.

Coleman pensa positivo, basandosi sui riscontri dell’esperimento pilota: “Abbiamo intervistato più di 100 persone di tutto l’ambiente politico che utilizzano Twitter, ricevendo un ampio sostegno generale per Birdwatch. Le persone hanno apprezzato che le note fossero nella community e che fornissero un contesto utile per aiutarle a comprendere e valutare meglio un Tweet, piuttosto che concentrarsi sull’etichettatura dei contenuti come veri o falso. Il nostro obiettivo è creare Birdwatch e farlo plasmare dalla community di Twitter”. La lotta alle fake news continua così.

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