Covid-19, vaccini: non c’è pace per Astrazeneca. Quel pasticciaccio brutto di Anagni

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Era stata prima sospesa la sua somministrazione, in attesa di una risposta dell’EMA che ha giudicata sicura ed efficace. Ma non c’è pace per il vaccino anti Covid-19 by Astrazeneca, finito nuovamente nella bufera per quel pasticciaccio brutto di Anagni.

Vaccino Covid (Adobe Stock)
Vaccino Covid (Adobe Stock)

Nello stabilimento della Catalent, ad Anagni, in provincia Frosinone, sarebbero nascoste 29 milioni di dosi del vaccino Astrazeneca delle quali l’Ue non era a conoscenza.

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Covid (Adobe Stock)
Covid (Adobe Stock)

Nella giornata di sabato la Commissione europea ha chiesto al Presidente del Consiglio Draghi di verificare alcuni lotti di vaccini presso uno stabilimento di produzione ad Anagni”. Così la nota di Palazzo Chigi.

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Il Presidente del Consiglio ha informato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha disposto un’ispezione che si è tenuta tra sabato e domenica grazie all’opera dei Carabinieri NAS. Dall’ispezione è risultato che i lotti erano destinati in Belgio. Tutti i lotti in uscita vengono controllati dai NAS“.

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La replica dell’azienda biofarmaceutica anglo-svedese non si è fatta attendere: “Al momento non sono previste esportazioni oltre ai paesi COVAX – si legge nel comunicato diffuso da Astrazeneca – ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa di rilascio del controllo qualità per essere inviate a COVAX come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai paesi a basso reddito: il vaccino è stato prodotto al di fuori dell’UE e portato nello stabilimento di Anagni per essere riempito in fiale“.

Le altre 16 milioni di dosi sarebbero destinate ai Paesi europei, e “quasi 10” saranno consegnate “entro fine marzo“, cioè nel giro di una settimana. Il saldo avverrà “ad aprile, poiché le dosi sono state approvate per il rilascio dopo il controllo di qualità”.

In Francia, però, non l’hanno preso affatto bene. Il j’accuse di Gabriel Attal è durissimo. “AstraZeneca ha mantenuto quasi integralmente” i suoi impegni con la Gran Bretagna, ma non con l’Unione europea. Questa situazione è inaccettabile – tuona il portavoce del governo transalpino – l’Unione europea non sarà lo zimbello della vaccinazione”.

Intanto, dopo il pressing della Fda, Astrazeneca si è vista costretta ad aggiornare il report per il mercato americano: è efficace al 76% nell’arresto della malattia sintomatica e al 100% nel prevenire l’infezione grave. Ma non tutti ne sono convinti della sua efficacia.

Secondo un sondaggio danese, diffuso dall’emittente TV 2 e da Politiken, una persona su tre rifiuterebbe il vaccino messo a punto da AstraZeneca e dall’Università di Oxford, il 33% di un’indagine condotta su 1.053 persone.

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