L’incredibile scoperta del plutonio proveniente dallo spazio

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Questa potrebbe essere davvero una delle più grandi scoperte del secolo, grazie alla presenza di plutonio proveniente dallo spazio.

Galassia
Immagine dello spazio Photo by Pexels

Lo spazio ha sempre meno segreti per i nostri scienziati. Oltre a conoscerlo tramite i continui viaggi fuori dalla Terra, sembra ci siano elementi che lo riguardano anche sul nostro pianeta.

Negli ultimi 10 anni, infatti, pare che insieme all’acqua piovana siano caduti una serie di detriti spaziali. Un fenomeno che ha radici storiche, naturalmente. Ma, le ultime piogge hanno portato delle grandi novità, come la presenza di ferro e plutonio.

Il dettaglio è stato rilevato da una compagnia petrolifera giapponese: durante una delle tante esplorazioni in fondo all’oceano, avrebbe rivenuto un tipo di roccia diversa dal solito.

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Il plutonio proveniente dallo spazio, trovato in fondo all’oceano

Oceano
Fondo dell’oceano Photo by Adobe Stock

Secondo le analisi, questo pezzo di materia radioattiva sarebbe caduto dallo spazio, fino ad incastonarsi sul fondo mare a circa due chilometri di profondità.

Si tratta di una scoperta straordinaria, che servirebbe ad avvalorare le teorie scientifiche della nascita dell’Universo. L’astronomo Brian Fields, dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, ha così commentato l’evento:

“Solo sapere che lì c’è plutonio è fantastico! Ora abbiamo solo una piccola quantità di materiale. Dopotutto stiamo parlando di centinaia di atomi, ma dovremmo esserne grati, perché sono stati creati dall’esplosione di una stella”

In effetti, questo tipo di elementi pesanti è frutto di una serie fenomeni che si manifestano nello spazio. Sappiamo, infatti, che l’idrogeno e l’elio sono stati generati durante il Big Bang. Il carbonio e l’ossigeno, invece, si formano all’interno dei nuclei delle stelle.

Ma il plutonio ha origini ben più interessanti. Ci sono diverse teorie a riguardo ma la più probabile dovrebbe essere quella secondo la quale derivino dall’esplosione di una supernova, che avrebbe lasciato cadere questi piccoli frammenti.

Il fisico della Michigan State University, Hendrik Schatz, afferma che le supernove finora conosciute non avrebbero potuto creare questo tipo di elementi:

“Deve essere un evento raro, qualcos’altro. Ci sono molte prove che puntano a più fonti. Le fusioni di stelle di neutroni sono probabilmente una delle fonti più importanti, ma a questo punto non sembra che possano spiegare tutto”

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Dunque, un nuovo varco per la scienza che ora ha la possibilità di studiare nuove materie provenienti dallo spazio.

Materiali sparsi nello spazio
Detriti dallo spazio Photo by Adobe Stock

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