Impressionante, mirino con Ai: come nei videogiochi ora vedremo la correzione balistica e scova chi reagisce al fuoco

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Un’azienda internazionale di alta tecnologia impegnata in un’ampia gamma di programmi di difesa, sicurezza nazionale e commerciali in tutto il mondo, ha compiuto un importante passo in avanti grazie alla tecnologia, sviluppando un mirino dotato di Intelligenza artificiale che migliora la balistica e scova chi reagisce al fuoco. Sembra di vivere in un videogioco, invece è tutto vero.

Militare che testa l'impressionante Arcas (Elbit-Systems)
Militare che testa l’impressionante Arcas (Elbit-Systems)

lbit Systems ha annunciato la presentazione dell’ARCAS, un sistema computerizzato integrato alimentato dall’intelligenza artificiale (AI) che si interfaccia con il mirino elettro-ottico (EO) del fucile, con un oculare montato sull’elmetto e con gli assemblaggi del fucile, fornendo ai soldati un vero-time informazioni di combattimento fruibili intuitive.

ARCAS trasforma i fucili d’assalto in macchine da combattimento digitali in rete, consentendo un cambiamento radicale nella letalità, nell’efficacia della missione e nella sopravvivenza dei soldati smontati sia di giorno che di notte.

“Un altro importante tassello al servizio delle forze speciali”

Arcas, il nuovo mirino dotato di Intelligenza Artificiale (Adobe Stock)
Arcas, il nuovo mirino dotato di Intelligenza Artificiale (Adobe Stock)

ARCAS fornisce a militari e guerrieri capacità di combattimento che prima non erano disponibili per loro, tra cui: misurazione passiva della distanza, correzione balistica automatica, rilevamento di fonti di fuoco, rilevamento del movimento video, capacità di sparare dietro l’angolo e dall’anca, interfaccia con comando e controllo tattico (C2), assistenza alla navigazione, identificazione di amici o nemici, tracciamento dell’arresto e delle munizioni e azzeramento delle armi senza bisogno di fuoco vivo.

Nell’impugnatura anteriore del fucile d’assalto è integrato un piccolo computer basato sull’intelligenza artificiale, basato su un software innovativo e una vasta gamma di app. L’unità computer miniaturizzata riceve ed elabora i dati raccolti dal campo visivo del soldato, come percepito dal mirino EO, le informazioni tattiche dai sistemi C2, i dati provenienti altri utenti ARCAS e le informazioni meccaniche del fucile.

Le informazioni vengono presentate al soldato come uno strato intuitivo di realtà aumentata, sopra lo scenario che viene visto attraverso il mirino EO o l’oculare montato sull’elmetto. I soldati azionano il sistema utilizzando un pulsante joystick posizionato sull’impugnatura anteriore del fucile e un’interfaccia utente grafica che rievoca i videogame.

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Progettato con un approccio ad architettura aperta, ARCAS ha due configurazioni: può includere un mirino termico o per scarsa illuminazione come parte del sistema ed è in grado di interfacciarsi con qualsiasi mirino EO esistente, può eseguire applicazioni aggiuntive e di terze parti a seconda delle esigenze e dei requisiti operativi del cliente.

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“ARCAS è un altro importante tassello nel nostro portafoglio avanzato di soluzioni per i soldati”. Parola di Oren Sabag, Direttore Generale Elbit Systems ISTAR. “Lo sviluppo di questa nuova soluzione fa parte dei nostri continui sforzi e investimenti in ricerca e sviluppo, volti a consentire un cambio di passo nell’efficacia e nella sopravvivenza delle forze speciali”.

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