Nuovo traguardo della AI, ricostruisce un quadro di Picasso perduto

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Si abbrevia con un semplice AI, ma dietro quelle due lettere si apre un mondo. Il mondo dell’Artificial Intelligence, quella tecnologia informatica che sta scandendo il nostro tempo, rivoluzionandolo soprattutto nel rapporto fra l’uomo e le macchine, in un nuovo modo di interazione che riesce perfino accomunarli. Quasi.

Picasso (Adobe Stock)
Picasso (Adobe Stock)

Oramai con l’AI si fa tutto: operazioni complesse, situazioni proprie ed esclusive del ragionamento umano applicate in una macchina, perfino ritrovare un quadro di inestimabile valore. Come quel nudo di una donna accovacciata, nascosto sotto la superficie di un dipinto di Pablo Picasso, venuto fuori grazie al determinante utilizzo proprio dell’intelligenza artificiale, nello specifico utilizzando una tecnologia di imaging avanzata, con stampa 3D.

Soprannominata “The Lonesome Crouching Nude”, la ricreazione in oggetto è opera di Oxia Palus, un’azienda che utilizza la tecnologia sfruttando appunto l’AI per far risorgere l’arte perduta, come rivelato a inizio settimana ai microfoni della CNN.

La svolta dell’imaging XRF. “Ma con l’Intelligenza Artificiale si sale su un altro livello di analisi”

Intelligenza Artificiale (Adobe Stock)
Intelligenza Artificiale (Adobe Stock)

Picasso dipinse il nudo della donna accovacciata durante la realizzazione di “The Blind Man’s Meal” a inizio dello scorso secolo, nel 1903. Il nudo, in realtà, era stato parzialmente rivelato da un’immagine a fluorescenza a raggi X (XRF) sovrapposta qualche tempo fa, ma Oxia Palus è riuscita ad andare oltre, riportando in vita tutto il capolavoro nascosto. Un’impresa ottenuta grazie l’imaging XRF e all’elaborazione delle immagini per rivelare il contorno del dipinto nascosto, poi l’entrata in scena dell’Intelligenza Artificiale. Che ha aggiunto pennellate al ritratto, proprio come sapeva fare il pittore (nonché scultore) andaluso (di Malaga), uno dei più influenti personaggi del XX secolo.

Grazie all’Intelligenza artificiale, Oxia Palus, che già nel 2019 fece capire di cosa era capace nella ricostruzione de La Femme Perdue per arrivare al terzo posto nella Top 10 AI Developer Stories di Nvidia, ha quindi generato una mappa dell’altezza del ritratto, per dargli consistenza, e ha stampato l’immagine su tela utilizzando la tecnologia 3D. “L’arte è un archivio di informazioni complesse, ma l’apprendimento automatico si è sviluppato al punto che può aiutarci ad analizzare le più disparate informazioni” ha detto Anthony Bourached, che insieme a George Cann ha fondato Oxia Palus, in una recente intervista alla CNN. “Ora – continua il co-fondatore di OP – disponiamo di sistemi complessi che possono aiutarci a comprendere meglio la nostra storia e la nostra cultura”. L’opera di Oxia Palus è stata portata a termine sicuramente grazie alle immagini a raggi X, ma non solo. “Con l’Intelligenza Artificiale – conclude Bourached – tocchiamo un altro livello della nostra analisi”.

Il nudo della donna accovacciata di Pablo Picasso, risale al cosiddetto periodo blu, all’inizio della sua carriera, identificabile nel triennio che va dal 1901 al 1904, quando il “malagueno” era solito realizzare dipinti essenzialmente monocromatici, proprio nei toni del blu ma anche blu-verde, solo occasionalmente riscaldati da altri colori.

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