La Terra rischia grosso: pericolo di cambiamenti irreversibili

La Terra sta subendo dei cambiamenti irreversibili che potrebbero ovviamente stravolgere il nostro Pianeta: no, non è il sottotitolo del prossimo film apocalittico, ma il risultato di uno studio autorevole sulla questione.

La Terra e il fenomeno delle nane bianche (Adobe Stock)
La Terra e il fenomeno delle nane bianche (Adobe Stock)

Nel dettaglio il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications, secondo cui circa 84 milioni di anni fa, il nostro pianeta si sarebbe addirittura ribaltato su un lato. Un movimento che è durato milioni di anni prima del suo compimento, ma che si è realmente verificato e secondo gli scienziati le prove di quanto accaduto si troverebbero in Italia, precisamente nella nostra catena montuosa denominata Appennini.

Asteroide ha sorvolato la Terra (Foto Sputnik)
Asteroide ha sorvolato la Terra durante l’equinozio (Foto Sputnik)

LA TERRA RISCHIA GROSSO? SCOPERTO UN RIBALTAMENTO MILIONI DI ANNI FA: I DETTAGLI

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Stando a quanto specificato ancora dagli scienziati che hanno fatto questa incredibile scoperta, sono stati trovati dei segni inequivocabili circa il movimento di inclinazione della Terra, ed in oltre è stato anche registrato lo spostamento effettuato, pari a 12 gradi, avvenuto in un lasso di tempo lungo all’incirca 4 milioni di anni, e poi seguito da una inversione. Nel dettaglio questo tipo di movimento è chiamato “True polar wander”, che tradotto in italiano significa “Vero giro polare”, di modo da distinguerlo dal classico movimento dei poli magnetici (tra l’altro, anche il Polo Nord magnetico della Terra si sta lentamente spostando di anno in anno). Il movimento a cui fanno riferimento gli scienziati in Nature Communications, riguarderebbe in particolare il guscio roccioso del pianeta in cui viviamo, ovvero, il mantello solido e la crosta della Terra, che ruotano attorno al nucleo esterno liquido, così come affermato dal professor Joe Kirshvink del Caltech, l’istituto tecnologico di californiano, recentemente vincitore della classifica delle migliori università al mondo.

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“Immagina di guardare la Terra dallo spazio – ha spiegato lo stesso autorevole insegnante, come si legge su Esquire.it – il true polar wander ci sarebbe quando la Terra si inclina su un lato, e quindi l’intero guscio roccioso del pianeta, il mantello solido e la crosta, ruotano attorno nucleo esterno liquido”. Secondo quanto emerso, il movimento dei poli sarebbe di piccola scala, così come confermato dai satelliti, ma nella comunità si dibatte comunque della possibilità che si siano verificati dei movimenti ben più ampi, quindi di svariati gradi. Ma perchè le tracce di questo “ribaltamento” si troverebbero nei nostri Appennini? Semplicemente perchè questa catena montuoso è il luogo perfetto per studiare questi fenomeni in quanto al suo interno si trovano depositi di calcare risalenti all’era del Cretaceo, chiamati anche Scaglia Rossa, e che a loro volta hanno causato dei depositi di magnetite, materiale ferroso “che segue la disposizione locale – scrive a riguardo Everyeye.it – delle linee di forza del campo magnetico al momento della sua creazione”. Queste montagne avrebbero oscillato, fra 87 e 78 milioni di anni fa, di 12 gradi, prima di ritornare nello stesso posto.

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