Call Screen di Google è la nuova funzione che davvero aspettavamo: utile e semplice da usare

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In principio c’era la triade Stati Uniti, Canada e Giappone. Call screen di Google era una prerogativa loro. Ma la nuova funzione, che tutti si aspettano, ha riscosso talmente tanto successo che da Mountain View hanno deciso di espanderla.

Google, nuova funzionalità con Call Screen (Adobe Stock)
Google, nuova funzionalità con Call Screen (Adobe Stock)

Sulle ali dell’entusiasmo dato dall’avvento dei Pixel 6, della scorsa settimana, Big G ha incluso Call Screen in altre sette nazioni: Australia, le europee Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, ma soprattutto Italia.

Vale la pena notare che la funzione è limitata in questi paesi aggiuntivi rispetto a come funziona negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone. Il filtro chiamate sui telefoni Pixel in questi paesi sarà limitato alla sua forma manuale, invece di supportare la funzione di screening automatico che consente allo smartphone di rilevare le chiamate spam da solo, filtrarle per tuo conto. Questa opzione è stata distribuita per la prima volta ai proprietari di Pixel negli Stati Uniti alla fine del 2019.

La grande bellezza: avere la possibilità di una chiamata filtrata

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Call Screen aiuta gli utenti negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone a controllare 37 milioni di chiamate ogni mese”. Da Mountain View gonfiano il petto: “Stiamo espandendo il Call Screen manuale agli utenti Pixel nel Regno Unito, Francia, Germania, Australia, Irlanda, Italia e Spagna. I nostri ultimi modelli vocali sul dispositivo rendono le trascrizioni più accurate che mai su Pixel 6 e Pixel 6 Pro, grazie al nuovo Google Tensor di Pixel”.

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Call Screen è un grande rimedio contro i fastidiosissimi call center, perché con questa funzione Google Assistant informerà direttamente l’interlocutore che la chiamata verrà gestita da lui. A quel punto, l’interlocutore potrà continuare a parlare (o riagganciare, nel caso) e spiegare il motivo della telefonata. La grande comodità sta nel non dover fa nulla, farà tutto l’Assistente di Google. Che trascriverà la chiamata a schermo in tempo reale: se non ci piace, basta cliccare su “Dimmi di più” per far continuare l’Assistant oppure un semplice click per “segnala come spam” in alternativa intervenire vocalmente, prendendo in mano la situazione.

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Una chiamata filtrata, dunque, proposta nel menù di ricezione della chiamata vocale, situato sopra al pulsante di risposta. Dall’altra parte della “cornetta”, chi vi chiamerà ascolterà questo audio: “Ciao, la persona che stai chiamando sta usando il servizio di controllo Google, e riceverà una copia di questa conversazione. Vai avanti e dì il tuo nome, e il motivo per cui stai chiamando”. Al ricevendo la doppia grande opportunità: far continuare l’amichevole Assistente di Google, oppure intervenire direttamente.

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