il fascio di luce che esce dall’Etna è la foto scelta dalla NASA: celebrato il fotografo italiano per il suo scatto

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La Nasa ha scelto di pubblica come foto del giorno sull’Apod che immortala il pilastro di luce vulcanica dell’Etna, uno spettacolo assoluto.

Il vulcano siciliano riesce sempre ad emozionare quando sprigiona tutta la potenza della natura. La sua capacità eruttiva, per fortuna sempre controllata per chi vive sulle sue pendici, lascia un senso di meraviglia che colpisce chiunque in tutto il mondo. Questo può accadere anche negli Stati Uniti e forse non è un caso che la Nasa abbia deciso di pubblica una stupenda immagine sia sui social che sull’Apod, scelta come “Pic of the day“, quindi foto del giorno.

In questo caso il fotogramma scelto è quello di un fotografo amatoriale ragusano, Giancarlo Tinè. Quest’ultimo è un grande appassionato dell’Etna e amante delle fotografie di paesaggio, tanto da conoscere molto bene il territorio che scegli di immortalare, tanto più la sua terra di origine. Saper ritrarre le atmosfere dei luoghi è un quid in più, perché la natura è in grado di proporre spettacoli straordinari.

La foto dell’Etna che toglie il fiato: ecco perché è stata scelta dalla Nasa

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Quindi per certi versi non stupisce la scelta della Nasa, che ha scelto la sua foto per rappresentare il fenomeno dei pilastri di luce. Questi sono causati dalla luce solare e appaiono come una colonna luminosa che si estende  verso l’alto, sopra il sole che solitamente, nel momento dello scatto, sorge o tramonta. 

In alternativa, altri pilastri luminosi, alcuni piuttosto colorati, sono stati di solito registrati sopra le luci di strade e di case.
Questo pilastro di luce, però, è stato illuminato dalla luce rossa emessa dal magma incandescente di un vulcano in eruzione. Il vulcano è l’Etna in Italia e l’immagine in primo piano è stata catturata con un singolo scatto poche ore dopo il tramonto a metà giugno. Le temperature gelide sopra la nuvola di cenere del vulcano hanno creato cristalli di ghiaccio sia nei cirri in alto sopra il vulcano, sia nel vapore acqueo condensato espulso dall’Etna. Questi cristalli di ghiaccio, per lo più piatti verso il suolo ma svolazzanti, riflettevano poi la luce proveniente dalla caldera del vulcano. La foto è stata scattata dai megaliti dell’Argimusco nel giugno di quest’anno, durante uno dei trekking fotografici da lui organizzati.

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