Google vs Microsoft, due grandi potenze “litigano” per un dominio

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I software governativi americani, come sappiamo, sono controllati dai sistemi Microsoft. Ma Google ritiene di poter fornire una maggiore sicurezza informatica.

Google attacca Microsoft
Google VS Microsoft
03/04/2022 – ComputerMagazine.it

Google attacca Microsoft riguardo l’esclusiva sui sistemi informatici governativi americani. Da tempo, ormai, il governo americano si affida al colosso di Redmond incontrando, non di rado, problematiche in termini di sicurezza.

È quanto si evince dall’analisi effettuata da Big G: la presenza di Microsoft al Governo sembra condurre ad una maggiore vulnerabilità, come evidenziano alcuni tecnici interni. Il sondaggio è stato condotto da Public Opinion Strategies, su commissione della stessa Google Cloud. Sono stati intervistati 2600 lavoratori americani, di cui 338 governativi a vario titolo.

Si registrano diverse segnalazioni di attacchi ai servizi di Microsoft Exchange Server nel 2021, laddove le patch non sono state risolutive in maniera adeguata. Inoltre, all’inizio di quest’anno, la Casa Bianca ha incontrato i dirigenti dei colossi tecnologici (tra i quali, anche Microsoft) per discutere della vulnerabilità nel software open source chiamato Log4j. Tale difetto si è presentato la prima volta il 9 dicembre scorso.

Sulla base di queste vicende, Google ha ritenuto necessario condurre un’indagine, affrontando argomenti come sicurezza informatica, software legacy e abitudini di acquisto delle organizzazioni. Fra queste c’erano anche alcune domande su Microsoft.

L’attacco di Google a Microsoft sulla cybersecurity

Cybersecurity
Sicurezza informatica
03/04/2022 – ComputerMagazine.it

Il punto di vista di Big G sembra aver avuto conferma dalle risposte degli impiegati governativi. I risultati riportano che l’84% dei lavoratori in ambito governativo utilizza servizi Microsoft. Nello specifico, parliamo di programmi quali Teams, Word, Outlook, OneDrive, e altri della suite Office.

A tal proposito, gran parte degli intervistati conferma che la dipendenza da Microsoft rende i servizi pubblici più vulnerabili agli attacchi informatici. Tuttavia, Google non riporta le motivazioni secondo le quali gli impiegati si sentano meno sicuri ad utilizzare software Microsoft. Pertanto, potremo solo fare ipotesi a riguardo.

Ma le accuse non finiscono qui. Google ritiene che Microsoft sia in realtà un sistema legacy, ovvero, obsoleto. Il vero motivo del mancato passaggio a servizi più recenti è dettato dalla resistenza al cambiamento da parte del colosso.

Alcuni tra gli intervistati hanno ammesso di conoscere servizi alternativi a quelli di Microsoft che permetterebbero loro di svolgere meglio il proprio lavoro. Di conseguenza, Google reputa il dominio di Microsoft una sorta di imposizione. I dipendenti sono tenuti ad utilizzare software non approvati dalle corrispettive aziende con lo scopo di essere più produttivi.

Durante un’intervista alla NBC, Jeanette Manfra di Google Cloud ha spiegato:

“L’eccessivo affidamento su un singolo fornitore, di solito, non è una buona idea. Se hai un attacco a un prodotto da cui dipende la maggior parte del governo per svolgere il proprio lavoro, hai un rischio significativo nel modo in cui il governo può continuare a funzionare”.