Torna Pegasus e stavolta riesce a violare anche gli iPhone di alcuni funzionari della UE

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Il “Pegasus-gate” torna a far parlare di sé. Lo spyware creato dal gruppo israeliano NSO Group è tornato a colpire. Stavolta ben più vicino a noi, ed in particolar modo nell’Unione Europea.

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Pegasus torna ad attaccare – Adobe Stock

Pegasus aveva fatto parlare di sé la scorsa estate, quando era scoppiato il caso negli Stati Uniti e NSO Group è finita nella black list del Governo Usa, per aver creato lo spyware che riesce ad entrare negli iPhone Apple senza nemmeno che ci sia bisogno da parte degli utenti di fare nulla.

Ed ora Pegasus si è avvicinato anche all’Europa, andando a infettare l’iPhone di almeno un commissario europeo, il belga Didier Reynders deputato alla giustizia, e causando l’azione della Commissione che il prossimo 19 aprile darà il via ufficiale alla commissione d’inchiesta per indagare sull’uso del software di sorveglianza tra gli Stati europei.

Pegasus colpisce i membri della Commissione Europea

Unione Europea 20220412 cmag
Unione Europea – Adobe Stock

Dopo le vicende americane, dunque, Pegasus ha attaccato anche gli iPhone dei membri della Commissione Europea. Ed ora NSO Group dovrà difendersi non solo dalla causa legale che gli è stata intentata da Apple, ma anche dall’azione intentata dalla Commissione Europea.

A dare notizie sull’accaduto è stata la Reuters, i cui membri hanno avuto modo di esaminare alcuni documenti relativi alla minaccia malware costituita da Pegasus. «Reuters non è stata in grado di determinare chi ha utilizzato lo spyware israeliano per prendere di mira Reynders e i suoi colleghi con sede a Bruxelles, se i tentativi hanno avuto successo e, in tal caso, cosa avrebbero potuto ottenere gli hacker attraverso Pegasus – si legge – Il portavoce della Commissione europea Johannes Bahrke ha rifiutato di commentare, così come Apple».

NSO Group ha ovviamente tenuto a far presente di non essere assolutamente responsabile dell’accadimento, tenendo una linea di difesa secondo cui non avrebbe potuto essere colpevole del tentativo di hacking in quanto il target descritto dai documenti «non sarebbe stato possibile con i nostri mezzi». NSO ha persino invocato una regolamentazione internazionale per gli spyware.

Pegasus è uno spyware sviluppato dalla società israeliana di armi informatiche NSO Group che può essere installato di nascosto su telefoni cellulari con la maggior parte delle versioni di iOS e Android. Pegasus è in grado di sfruttare le versioni iOS fino alla 14.6, attraverso un exploit zero-click.

All’inizio di quest’anno, Pegasus si è evoluto diventando capace di leggere messaggi di testo, tracciare le chiamate, raccogliere password, tracciare la posizione, accedere al microfono e alla fotocamera del dispositivo di destinazione e raccogliere informazioni dalle app. Lo spyware prende il nome da Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca. È un virus informatico di tipo trojan che può essere inviato “volando nell’aria” per infettare i telefoni cellulari.

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