La ricerca si sposterà sulla Luna: un nuova studio vuole generare ossigeno e carburanti direttamente sul nostro satellite

Un interessante studio pubblicato nelle scorse ore mostra l’idea a cui alcuni scienziati stanno lavorando in vista di un possibile insediamento sulla Luna: generare ossigeno e carburante direttamente sul nostro satellite.

Luna, 6/5/2022 - Computermagazine.it
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Sulla Luna si trovano dei composti chimici che possono essere utilizzati per convertire l’anidride carbonica in ossigeno e nel contempo produrre “benzina”, così come sottolineato da alcuni scienziati dei materiali dell’Università di Nanchino, in Cina. Il loro lavoro è stato recentemente pubblicato sulla rivista Joule ed ha fatto il giro del mondo, arrivando anche in Italia e precisamente sulle pagine di Repubblica. I professori Yingfang Yao e Zhigang Zou stanno cercando di capire se le risorse che si trovano sulla Luna posso essere sfruttate per facilitare l’esplorazione dello stesso “pianeta”, ed in particolare sperano di progettare un sistema per utilizzare il suo lunare e la radiazione solare.

Luna, 6/5/2022 - Computermagazine.it
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OSSIGENO E CARBURANTI DIRETTAMENTE SULLA LUNA: L’ULTIMA IDEA DERIVANTE DA UNO STUDIO CINESE

La scoperta è giunta dopo aver analizzato alcune rocce prese dalla Luna e riportate a Terra dalla navicella spaziale Chang’e 5, ed in particolare è emerso che i campioni contengono delle sostanze ricche di ferro e titanio, catalizzatori molto buoni nei processi di creazione dell’ossigeno, sfruttando la luce del sole e il biossido di carbonio. “I ricercatori di Nanchino – commenta Repubblica – si sono, per così dire, “inventati” una sorta di fotosintesi extraterrestre (utilizzando persino la condensa raccolta dai respiratori degli astronauti), secondo la tecnica dell’elettrolisi, per arrivare a ottenere idrocarburi come il metano, combustibile ben noto”.

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Ma soprattutto acqua e ossigeno, elementi basilari per un pianeta per ospitare la vita, in un’ottica di un insediamento permanente lunare. “Utilizziamo risorse ambientali ‘in situ’ – spiegano i due scienziati cinesi – per ridurre al minimo il carico utile dei razzi. La nostra strategia fornisce uno scenario per un ambiente di vita extraterrestre sostenibile e conveniente”.

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E ancora: “Nel prossimo futuro vedremo l’industria dei voli spaziali con equipaggio svilupparsi rapidamente. Proprio come l’Era della vela del 1600, quando centinaia di navi si diressero verso il mare, anche noi rientreremo presto in una speciale ‘Era dello spazio’. Ma se vogliamo effettuare esplorazioni su larga scala del mondo extraterrestre, dovremo pensare a modi per ridurre il carico utile. Il che significa fare affidamento sul minor numero possibile di rifornimenti dalla Terra e utilizzare invece risorse extraterrestri”.

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