Nintendo, alla scoperta di 5 brevetti innovativi che forse non prenderanno mai vita

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La speranza è sempre l’ultima a morire. I brevetti, si sa, possono voler dire tutto, ma anche il suo esatto contrario. Ma per cinque idee che Nintendo aveva intenzione di sviluppare in maniera primordiale, questo matrimonio non s’ha da fare. Almeno per ora.

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Nintendo – Adobe Stock

Silenzi assordanti su head/eye tracking, un effetto tridimensionale totalmente diverso da quello dei visori 3D, o come sono abituati a giocarci gli appassionati di gaming, in quanto non sfrutta in alcun modo la stereoscopia, bensì ingrandisce e sposta gli elementi su schermo in relazione alla posizione dell’utente. La multinazionale giapponese di videogiochi con sede a Kyoto aveva depositato un brevetto, poi riecco quei silenzi assordanti e un bivio: o si sta lavorando sottotraccia per un sviluppo futuro, oppure è un progetto che non prenderà mai vita.

Per tanto tempo era rimbalzata la voce di un rumor che avrebbe fatto felici i nostalgici dei meravigliosi anni ’80 e ’90, amanti del Game Boy Classic. Ma a un certi punto quei rumors su un dispositivo mini, con annessi i titoli per la più celebre console portatile degli anni ’90, modernizzati naturalmente, si sono spenti. Ora c’è una nuova fiammella: magari quel mini potrebbe essere inglobato nel mondo degli smartphone. Chissà…

Uno strumento avrebbe dovuto monitorare i parametri vitali di un utente durante la notte

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Game Boy – Adobe Stock

Si sono perse le tracce anche di un brevetto strettamente legato a una presunta Nintendo 3DS. Lo Stylus con tocco a distanza sarebbe stato un pennino capace di “toccare” l’immagine a distanza, senza raggiungere lo schermo. Idea tanto meravigliosa quanto accattivante, ma tale è rimasta finora.

Stesso discorso, a quanto pare, dicasi per un controller da aggiungere al mondo fatato della Nintendo Switch. Molti addetti ai lavori lo associarono al pad della futura console. “A un certo punto girarono addirittura delle foto, false, ovviamente, ricorda Multiplayer – di questo famigerato controller, appoggiato sulla scrivania di qualche sviluppatore coinvolto nel progetto NX”.

Last but not least, il cosiddetto Quality of Life, segmento del mondo Nintendo nel quale il colosso di Iwata credeva molto. “A questo settore – continua Multiplayerera molto legato l’ex presidente Nintendo, per cui è possibile che con Furukawa sia stato definitivamente messo da parte. L’idea era quella di creare prodotti che potessero migliorare la salute degli utenti, anche considerando la crescente età media del popolo giapponese”.

Uno strumento avrebbe dovuto monitorare i parametri vitali di un utente durante la notte, con tanto di notifiche per migliorare la vita al risveglio. Altra idea interessante, che non ha avuto un seguito. Almeno per il momento.

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