Nintendo senza Switch sarebbe fallita per colpa di Wii U

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Nintendo senza Switch sarebbe fallita. È quanto si apprende in rete in queste ultime ore dopo le dichiarazioni di un dipendente dell’azienda giapponese. 

Nintendo senza Switch
Nintendo Wii U (fonte nintendo.com)

A calare a picco insieme a Wii U ci sarebbe stata, di conseguenza, anche Nintendo. Se non fosse stato per l’arrivo di Switch, l’azienda di Kyoto sarebbe scomparsa dai radar. A parlare del possibile fallimento della società di videogiochi, un funzionario della stessa, intervistato ed intervenuto in merito alla situazione di crisi. Secondo quanto detto dal dipendente, l’arrivo di Switch nel 2017 salvò Big N dal possibile fallimento. Un successo oltre ogni più rosea aspettativa che ha consacrato la console ibrida come vera regina delle vendite. Un successo che non tende a spegnersi nonostante siano già passati quattro anni dal suo rilascio.

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Il vero motivo dietro al possibile fallimento di Nintendo? Wii U. Dopo il grandissimo successo di Wii, Wii U non ha fatto altro che affossare le vendite degli hardware di mamma Nintendo. In totale, durante il periodo di messa in commercio, Wii U ha venduto sole 13 milioni di unità. Per molti Switch è stata considerata un momento di rottura con il passato. Un cambio di paradigma in termini di user experience. La filosofia, in netta controtendenza con l’andamento del mercato, è stata apprezzata e promossa dall’utenza.

Switch conta ad oggi 68 milioni di unità vendute in tutto il mondo, dal 2017 ad oggi. Numeri da capogiro che, in ottica futura, possono far schizzare le vendite oltre i 100 milioni di unità. Un dato che posizionerebbe Switch nell’olimpo delle console più vendute di tutti i tempi.

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Nonostante tutto, Wii U viene ricordata come una delle console di minor successo di Nintendo, ma anche più sottovalutate. Il parco titoli – di tutto rispetto – poteva contare su first party di assoluto spessore. Breath of the Wild, Mario Kart 8, Super Mario 3D World e Super Smash Bros. Wii U sono solo alcuni. Non tutto il male vien per nuocere però: se non fosse stato per Wii U, oggi non avremmo Switch, naturale evoluzione del progetto iniziale di console ibrida.

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