Covid: “caccia alle streghe” contro la diffusione di farmaci illegali

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Polizia, Nas e Guardia di Finanza all’erta in tutta Italia per individuare, e fermare, negozianti fisici e online che “spacciano” farmaci illegali (presumibilmente) anti Covid. 

Covid 19 (Adobe Stock)
Covid 19 (Adobe Stock)

In particolare, lo riporta anche il sito del Corriere.it, è su Roma che il blitz delle Fiamme Gialle ha fatto emergere un traffico di pastiglie e tisane, chiamate “Lian-Hua Quing-Wen Jiao-Nang”, pubblicizzate sia in rete che in negozi “brick & mortar”.

Farmacopea cinese anti Covid, cosa si promuove adesso

Guardia di Finanza (Adobe Stock)
Guardia di Finanza (Adobe Stock)

I farmaci anti Covid in questione, dicevamo, hanno un nome lungo e incomprensibile: Lian-Hua Quing-Wen Jiao-Nang. Sulle scatole è scritto in cinese, ovvio che gli italiani non abbiano idea di cosa stiano comprando. E a Roma, oltre che a essere pubblicizzato online e su svariate chat, le Fiamme Gialle ne hanno trovati grossi quantitativi su scaffali di negozi, cinesi e non, anche di settori merceologici del tutto estranei alla medicina da banco.

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Questo farmaco da erboristeria è vietato in Italia (ma non in Cina), dal momento che non è mai stato approvato dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), sebbene vanti di avere proprietà in grado di contrastare il Covid 19. Il grande quantitativo sequestrato in questi giorni, da parte della Guardia di Finanza, proviene da negozi di musica (dischi e strumenti musicali) e anche altre attività commerciali gestite da commercianti cinesi e non.

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Una delle zone della Capitale più colpite è Cinecittà, dove anche i Nas (oltre a Polizia e Guardia di Finanza) hanno effettuato un’operazione giusto nei giorni passati. Scoprendo, tra le altre cose, che sono centinaia, se non migliaia, gli italiani che scrivono e decantano le proprietà di questo farmaco “miracoloso” del quale però nessuno ha mai ancora potuto accertare l’effettivo funzionamento.

Tra le altre zone di Roma “infestate” dal commercio di Lian-Hua Quing-Wen Jiao-Nang, soprattutto Esquilino e Prenestino: Polizia, Nas e Fiamme Gialle hanno dovuto compiere ben più di un intervento per arginare una vera e propria invasione di questo farmaco, dalla composizione sconosciuta, acquistato non solo più dalla popolazione cinese, ma da migliaia di italiani convinti di potersi proteggere dal Coronavirus con queste pasticche e tisane.

Nell’ultima settimana, le autorità hanno sequestrato 14.300 farmaci illegali tra Roma, Milano, Napoli, Firenze e altre città italiane. Una goccia nel mare se si pensa che nei mesi scorsi il totale dei farmaci sequestrati è arrivato a oltre 100.000 unità. Valore della merce: circa 250.000 mila euro. Segnalati e intercettati: diciannove persone, che sono state anche già denunciate.

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