La Cina vuole il suo internet e si prepara al lancio dei satelliti StarNet, pronti a contrastare la concorrenza

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La Cina è pronta ad espandersi sempre di più non soltanto fisicamente ma anche “virtualmente”: a breve la seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti avrà il suo internet e per farlo ha predisposto il lancio in orbita dei satelliti China StarNet: vi spieghiamo tutto.

Cina StarNet (Foto Ansa)
Cina StarNet: al via l’internet cinese (Foto Ansa)

Il grande evento si è verificato nella giornata di ieri, con i satelliti che sono stati lanciati dalla base di Jiuquan, nella regione della Mongolia, il tutto a bordo di uno dei razzi cinese Lunga Marcia 2C. I primi due satelliti lanciati sono a scopo “dimostrativo” e serviranno a creare una rete internet molto simile a quanto già vistosi con con OneWeb o anche con il famoso Starlink, la rete realizzata dal visionario Elon Musk, miliardario sudafricano possessore di Tesla, SpaceX e molte altre “diavolerie”.

Cina StarNet prende il via (Foto Ansa)
Cina StarNet prende il via: quello che sappiamo (Foto Ansa)

LA CINA CREA LA SUA RETE INTERNET: LANCIATI I PRIMI SATELLITI STARNET

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Il lancio dei satelliti cinesi nello spazio si è verificato nella giornata di giovedì 26 agosto, quando in Italia erano le ore 13:15, ed è stato successivamente seguito dai sistemi di tracciamento militare dell’esercito degli Stati Uniti, che hanno poi fatto sapere come i due satelliti siano stati rilasciati lungo un’orbita a 1.100 chilometri di altezza dal suolo della nostra Terra. Come detto sopra, questo primo lancio farà da test per le tecnologie che serviranno poi a realizzare una nuova rete internet globale, anticipata già da mesi da numerosi media e che potrebbe chiamarsi semplicemente China StarNet. Se tutto andrà come previsto la nuova rete di satelliti cinesi dovrebbe essere composta da 10.000 “piccoli” pezzi, ma che potrebbero essere addirittura 13mila secondo quanto riportato sui moduli compilati per la International Telecommunication Union (l’organizzazione internazionale che regola e gestisce gli standard delle reti di telecomunicazioni), come riferisce dal sito dell’Agenzia Ansa.

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La rete dovrebbe permettere la comunicazione in tecnologia 5G, al momento la più veloce in circolazione, in tutto il mondo. Il sopracitato SpaceX di Elon Musk, prevede un totale di 12mila satelliti, ma si parla addirittura di 30mila, mentre OneWeb, con sede nel vicino Regno Unito, è decisamente di dimensioni più ridotte, potendo contare su una rete totale di 648 satelliti di cui 288 già mandati nello spazio. Tornando alla StarNet cinese, al momento non esistono dati ufficiali pubblici, e come al solito aleggia un alone di mistero attorno ai progetti cinesi, di conseguenza non è dato sapere entro quanto la rete potrebbe divenire operativa. La cosa certa, come scrive l’Ansa, e che con questo primissimo lancio “è stato sperimentato un nuovo fairing, il ‘coperchio’ che sulla punta del razzo custodisce i satelliti, più largo rispetto a quello usato finora sui Lunga Marcia 2C”. Tale fairing più ampio permetterà con i prossimi lanci di poter portare più materiale, e di dimensioni maggiori.

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