Il digitale terrestre switch rimandato ancora una volta: In Italia non ci sono ancora le condizioni per il passaggio

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Lo switch off del digitale terrestre ancora non s’ha da fare: se prima era previsto per il mese di settembre 2021, e poi era slittato al 15 ottobre, adesso la data è stata spostata nuovamente.

DVB-T2 (Adobe Stock)
DVB-T2 (Adobe Stock)

Peccato, perché il passaggio era dato praticamente per certo, ma a quanto pare non ci sono le condizioni per effettuarlo, e quindi bisognerà attendere ancora.

Digitale terrestre, lo switch off forse a novembre

Digitale Terrestre (Adobe Stock)
Digitale Terrestre (Adobe Stock)

La prima fase di switch off del digitale terrestre, che prevede il passaggio dallo standard MPEG2 all’MPEG4, continua a ritardare. Probabilmente già si sapeva che ad ottobre non sarebbe stato possibile, ma occorreva una data certa per poter dare corso di validità al bonus rottamazione Tv.

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Ecco allora che era spuntata fuori la data del 15 ottobre, slittata ora a quella presunta del 15 novembre. Sarà la volta buona? O anche il passaggio autunnale sarà destinato a essere posticipato ancora?

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Nel dubbio, intanto, è stato stilato un calendario (un altro!) per il passaggio al nuovo standard televisivo nelle varie regioni italiane. La prima regione sarà la Sardegna, prima in assoluto e unica a effettuare il cambio nel corso del 2021. Mentre bisognerà aspettare il 2022 per le altre regioni, che a scaglioni adatteranno i loro sistemi al DVB-T2.

Il 15 novembre dunque inizierà lo switch della Sardegna, che avverrà gradualmente fino al 18 dicembre. Poi il 3 gennaio inizierà la migrazione del Nord Italia Area 2: fino al 15 marzo le regioni interessate saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne le province di Mantova, Piacenza, Trento e Bolzano) e Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.

Il primo di marzo inizierà la migrazione del Sud Italia Area 4, con le regioni Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche interessate dal cambiamento. Queste aree inizieranno a marzo e finiranno, si presume, entro il 15 maggio del 2022 il loro primo passaggio all’MPEG-4.

Infine, a partire dal 1 maggio al 30 giugno 2022 sarà la volta dell’Area Tirrenica Area 1, con le regioni Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania coinvolte nel passaggio.

Resta ora da vedere se questo primo passaggio si svolgerà realmente con le modalità e coi tempi così stabiliti, o se slitterà ancora. Quello che è certo, è che già così lo switch off definitivo, che inizialmente era previsto per il mese di giugno 2022, è di sicuro rimandato. Ma di quanto?

 

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