Microsoft pure crede nel Metaverso: con Teams meeting immersivi e avatar 3D faranno la differenza

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E’ la moda del momento, anche se il termine è stato inventato prima dell’inizio del nuovo millennio da Neal Town Stephenson autore statunitense noto per i suoi libri di fantascienza. Una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. In una parola, Metaverso.

Metaverso (Adobe Stock)
Metaverso (Adobe Stock)

Facebook la prima a volerlo lanciare attraverso le parole di Mark Zuckerberg. Ma Microsoft pure crede in quel mondo, fattivamente, ed è pronto a dargli fiducia attraverso Teams Meeting immersivi e avatar 3D, nel quale potrebbe fare la differenza.

Il Metaverso di Satia Nadella. E i due progetti in rampa di lancio

Microsoft, la sede (Adobe Stock)
Microsoft, la sede (Adobe Stock)

A differenza di Mark Zuckerberg, che si focalizza sull’interazione fra persone all’interno di stanze virtuali, il Metaverso di Satia Nadella vuole mettere a disposizione degli utenti l’intero portfolio di tecnologie e di applicazioni di Microsoft.

Il Metaverso del colosso d’informatica con sede a Redmond, creata da Bill Gates e Paul Allen nell’ormai lontano 1975, è stato oggetto di discussione durante la tre giorni di Ignite, la principale conferenza Microsoft dedicata al mondo Enterprise. “Il Metaverso abilita esperienze condivise tra il mondo fisico e il mondo digitale e, in uno scenario di crescente digitalizzazione delle aziende, può consentire alle persone di incontrarsi in un ambiente virtuale grazie all’uso di avatar – dicono da Redmond – facilitando la collaborazione senza confini a livello globale”.

Il Cloud di Microsoft è fatto apposta per il Metaverso: fornisce un set completo di risorse progettate per abilitarlo, spaziando dalle funzionalità IoT, a Microsoft Mesh, passando per le soluzioni basate sull’AI. Proprio da Ignite sono usciti fuori due progetti di Microsoft per sviluppare il Metaverso.

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Il primo si chiama Dynamics 365 Connected Spaces: una nuova prospettiva sul modo in cui le persone si muovono e interagiscono con gli spazi, e come gestiscono la salute e la sicurezza in un ambiente di lavoro ibrido. Microsoft ne lancerà un’anteprima nel prossimo mese: Connected Spaces sostituirà D365 Connected Store, annunciato nel 2019, e mirerà a soddisfare una gamma più ampia di esigenze aziendali, che includono l’ottimizzazione degli spazi di vendita al dettaglio e scenari come la salute e la sicurezza dei lavoratori: “Capacità low-code – spiega Microsoft – per controllare le osservazioni e quindi produrre approfondimenti predittivi in tempo reale“.

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Il secondo, invece, è proprio Mesh per Microsoft Teams: una modalità di comunicazione collaborativa che aggiungerà sia avatar personalizzati che consentiranno agli utenti di mantenere la loro presenza nelle riunioni senza accendere le telecamere, sia spazi immersivi 3D completi per incontrarsi e muoversi in 3 dimensioni. Il tutto per rendere la presenza umana l’ultima frontiera della connessione, senza bisogno di attrezzature speciali.

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