Il fondatore di Signal si scaglia contro Telegram mettendo in discussione la sicurezza dell’app

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In base alle parole del fondatore di Signal, pare che Telegram non sia così sicuro come dovrebbe essere. Ma quali sono i principali problemi dell’applicazione?

Il fondatore di Signal si scaglia contro Telegram mettendo in discussione la sicurezza dell'app
Alcuni affermano che Telegram sia migliore di Whatsapp, ma i dati suggeriscono uno scenario totalmente opposto a queste opinioni – Computermagazine.it

Telegram è considerato come uno dei servizi di messaggistica online più popolari che ci sia, motivo per il quale è tanto usato quanto apprezzato in generale dagli utenti. E dal momento che offra una serie di funzionalità senza precedenti, le possibilità di poter usare l’app in maniere differenti è davvero ampia.

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Tuttavia, il creatore di Signal, cioè Moxie Marlinspike, ha lanciato alcune accuse parecchio pesanti nei confronti di Telegram, sostenendo che sia una applicazione poco sicura e che non sia in grado di offrire i termini di crittografia end-to-end. Ma cosa ha detto precisamente?

Le opinioni negative

Il fondatore di Signal si scaglia contro Telegram mettendo in discussione la sicurezza dell'app
Gli sviluppatori di Telegram non hanno ancora risposto alle critiche – Computermagazine.it

L’uomo ha affermato che i messaggi inviati tramite l’applicazione in questione vengono archiviati sui server in testo normale e senza alcun tipo di crittografia di protezione dei dati privati. Da questo punto di vista, Marlinspike, dice apertamente che i metodi utilizzati sia da Whatsapp che da Messenger siano nettamente più sicuri.

Inoltre, le informazioni sono inserite nel cloud dell’app sotto forma di testi, media condivisi o contatti, ma ciò che preoccupa è che chiunque sia un minimo esperto potrebbe tranquillamente entrare in possesso di questi dati senza alcun problema.

La debolezza interna di Telegram era stata già segnalata tempo addietro anche da Winfuture, la quale aveva descritto il social network come una finestra aperta sui server dove poter controllare qualunque informazione riguardante l’utente.

Gli sforzi da compiere per riuscirci sarebbero stati veramente minimi, motivo per cui la difesa informatica che viene adottata nell’app pare che sia davvero scarsa. Oltretutto, per quanto esista la crittografia end-to-end, non è attiva di default e pare che a farlo debbano essere coloro che usufruiscono del servizio.

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In sintesi, il fondatore di Signal vorrebbe che Telegram non sottovalutasse la situazione e cominciasse a migliorare la sicurezza del suo servizio. L’app è conosciuta proprio perché sia facile passare inosservati visto lo scarso controllo, il che non è proprio una nomina esemplare con cui essere ricordati.

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