Le Tesla sempre più sotto attacco di hacker: ecco la nuova soluzione per scongiurarne il furto

Si tratta di un nuovo sistema di hackeraggio che punta a consentire l’apertura degli autoveicoli elettrici Tesla sfruttando la tecnologia NFC. Per mettere a segno l’operazione illecita, è necessario che i malintenzionati siano almeno due. L’obiettivo: clonare la chiave del proprietario. Vediamo come funziona.

Tesla Hack ComputerMagazine.it 21 Settembre 2022
Tesla sta implementando nuove misure di sicurezza per impedire agli hacker di “bucare” il sistema – ComputerMagazine.it

La tecnica è tutto sommatto abbastanza semplice: ci si avvicina al proprietario dell’autoveicolo Tesla entro soli cinque centimetri di distanza e poi si effettua una lettura della sua NFC Card, oppure dello smartphone se la carta è salvata anche in esso. Infine, il segnale ad un dispositivo Proxmark che lo assegna ad un nuovo dispositivo NFC.

Ed ecco che la carta è clonata e che i malintenzionati possono quindi recarsi all’auto ed utilizzarla esattamente come fossero i loro proprietari. Parliamo al plurale perché, per poter mettere a segno il furto, i criminali “high tech” devono essere almeno due: uno che si avvicini al proprietario per effettuare la lettura ed uno che gestisca il Proxmark di ricezione, clonazione ed assegnazione del segnale ad una nuova carta.

Dunque la società di Elon Musk torna alle prese con l’ennesimo problema di ladri hacker specializzati proprio nel furto degli autoveicoli elettrici di casa Tesla, sempre più numerosi in tutto il mondo e, in particolare, in Europa. Per questo motivo Tesla ha annunciato nuove misure di sicurezza già sviluppate per contenere il fenomeno ed altre in fase di sviluppo.

La risposta di Musk e Telsa al diffondersi dei ladri “high tech” contro le loro vetture

Tesla Hacker ComputerMagazine.it 21 Settembre 2022
Una simulazione del processo di clonazione e furto – ComputerMagazine.it

Tesla si è premurata di annunciare nuove misure di sicurezza messe a punto per rendere la vita sempre più difficile e, si spera, impossibile ai ladri “high tech” che attenzionano in particolare i suoi autoveicoli elettrici.

Un nuovo “Key Fob” crittografato, infatti, è stato introdotto dalla compagnia di Musk, insieme ad una funzione battezzata “Pin to Drive”, che introdurrà la necessità di inserire un codice numerico sul display dell’auto per poter attivare le funzioni di guida, a cui solo il proprietario potrà avere accesso.

Ed altre misure di innalzamento di difese contro il cybercrimine dedicato all’autotrasporto “intelligente” sono attualmente in fase di sviluppo, in una corsa senza fine tra guardie e ladri che devono fare i conti con sofisticazioni all’apparenza sempre più complesse, eppure al contempo ricche di vulnerabilità.

 

? FONTE: www.tomshw.it

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