Comprare un preassemblato o costuirselo da sé? Ecco un vecchio dilemma sulla scelta del proprio Pc

Dilemma atavico, ma sempre attuale: meglio acquistare un PC pre-assemblato o comprare le componenti e poi assemblarlo in autonomia? Quale soluzione conviene maggiormente in termini di costo? E di prestazioni? E di tempo? Proviamo a rispondere a tutti questi quesiti.

PC Assemblato ComputerMagazine.it 29 Settembre 2022
Le ventole di raffreddamento di un processore all’interno di un case – ComputerMagazine.it

Non parliamo di Mac. Sarebbe praticamente impossibile. Parliamo invece di PC e, più nello specifico, del momento in cui ci apprestiamo ad acquistarne uno. Ecco che, senz’altro non tutti, ma molti di noi vengono presi dal dubbio atavico e sempre attuale se convenga comprarne uno già assemblato per noi, oppure se avventurarci nell’impressa di assemblarlo pezzo per pezzo.

Conviene? Quali sono i pro ed i contro dell’una e dell’altra soluzione? Proviamo a rispondere a queste domande, cercando di distinguere tra casi tipo che conducano a scelte certe riguardo a quale strada sia meglio percorrere.

Hardware pronto all’uso oppure fai-da-te: quale scegliere

PC Pre Assemblato ComputerMagazine.it 29 Settembre 2022
La simulazione di un case pre-assemblato – ComputerMagazine.it

Se la vostra necessità é di disporre in tempi brevi di un PC affidabile, prestante ed immediatamente operativo, la soluzione migliore per voi è un assemblato. Il mercato propone una vastissima scelta di ottimi dispositivi, realizzati da brand consolidati ed affidabili, e per tutte le tasche. Basta recarsi da un rivenditore, ponderare la scelta e, dopo aver concluso l’acquisto, recarsi a casa per scartarlo, accenderlo e cominciare ad usarlo.

Se invece siete appassionati del “Do it yourself”, probabilmente avete più dimestichezza con la tecnologia e sapete con chiarezza quale sono le vostre necessità: ad esempio, sapete di preferire un processore di gran potenza per l’elaborazione dei dati, ma una scheda video di media qualità; un po’ più Giga di RAM e una tastiera un po’ meno a effetto “discoteca”; o ancora componenti specifiche che tengano conto degli aggiornamenti futuri.

Insomma, per assemblare un PC occorre avere le idee chiare, per non rischiare di investire tempo e danaro inutilmente. Inoltre, anche le possibilità di riciclo possono risultare ottime soluzioni, soprattutto in termini di risparmio: ovvero, reimmettere nel nuovo assemblaggio componenti recuperati da “vecchi” dispositivi, ma ancora performanti e compatibili con il sistema. Infine, attenti alla garanzia: un assemblaggio fai-da-te ha le garanzia di ogni componente hardware che acquistate ma, in caso di problemi software, occorre anche in questo caso essere pronti ad adottare la filosofia del “Do it yourself”.

 

? FONTE: www.tomshw.it

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