Con Moonlight potremo comunicare dalla Terra alla Luna e viceversa

Lo ha annunciato l’ESA, che ha incaricato due joint-ventures internazionali di sondare il terreno. Una è italiana.

Sistemi di comunicazione
Moonlight si propone di migliorare le comunicazioni tra Terra e Luna (by Adobestock)

E’ scattata in Europa la Lunar Economy, il progetto che si propone di esportare sulla Luna infrastrutture di comunicazione già in uso sulla Terra. A darne l’annuncio è stata l’ESA, o European Space Agency, che ha deciso di commissionare i test di eventuale fattibilità a due consorzi internazionali, uno inglese ed uno italiano. Il primo è la Surrey Satellite Technology LTD, azienda leader nella produzione di piccoli satelliti commerciali con sede a Guildford, nel Regno Unito. La seconda è l’italiana Telespazio, che giusto quest’anno festeggia i suoi sessant’anni dalla fondazione e unisce le forze dei due gruppi aerospaziali Leonardo (67%) e Thales (33%).


Telespazio ha stabilito da tempo il suo quartier generale a Roma, ma si avvale anche di alcune filiali dislocate tra Napoli, Gera-Lario in Lombardia, Fucino in Abruzzo e Scanzano in Sicilia. Coinvolti nell’iniziativa pure alcuni centri di ricerca, gli operatori satellitari Inmarsat e Hispasat, società manifatturiere ed alcune prestigiose Università quali Bocconi e Politecnico di Milano. La firma sul contratto è stata apposta ieri nel corso di un meeting digitale, al termine del quale sono stati illustrati gli obiettivi fondamentali da portare a termine entro il 2024.

A cosa serve Moonlight e quali sono gli obiettivi dell’ESA

Artemis
Con Artemis nel 2024 dovremmo essere in grado di colonizzare i satelliti (by Adobestock)

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Nei prossimi dieci anni sono già state messe in preventivo circa 80 iniziative dedicate all’esplorazione lunare, la più interessante delle quali è senz’altro la missione Artemis che nel 2024, appunto, servirà ad impiantare le prime colonie stabili di esseri umani sui satelliti. Queste missioni serviranno tutte in egual modo a sfruttare il suolo lunare a vantaggio del nostro pianeta, ma per agevolare il processo è necessario impiantare una rete affidabile end-to-end di comunicazioni che possa in un sol colpo aiutare pure ad abbattere i costi delle operazioni interstellari.

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Moonlight riveste un’importanza fondamentale, in quanto si pone come obiettivo la creazione di una vera e propria costellazione di satelliti intorno alla Luna. Per dirne una, si potrebbe addirittura ricevere un messaggio inviato da uno smartphone, o trasmettere qualunque altro tipo di informazione inviata dalla Terra. Ci sono ancora circa dodici mesi di tempo per effettuare proposte, dopo di che ESA stabilirà il piano operativo sulla base delle analisi di mercato, nella speranza di fare da apripista a future generazioni di scienziati e ingegneri.

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