Perchè OnlyFans ha proibito i contenuti sessualmente espliciti? il cambio di rotta che rompe con le sue origini

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Il sito diventato famoso perché permetteva a influencer e pornostar di monetizzare i propri contenuti per adulti, ha fatto marcia indietro sui contenuti da pubblicare.

OnlyFans chiude i cancelli alla pornografia – MeteoWeek.com

OnlyFans ha intenzione di uscire dal business della pornografia, e questa volta per sempre. Quando si pensa a OnlyFans e a cosa si può trovare sul sito, la risposta sarà unanime, perchè è famoso principalmente per una cosa sola: il porno, in tutte le sue forme.   Badate bene, non è come YouPorn o altro, non ci troverete film erotici per “divertimento”. Che si tratti di modelle di Instagram prestate al business dei nudi occasionali o di pornostar navigate del settore, la piattaforma è sempre basata esclusivamente su un sistema di abbonamenti ai canali dei singoli creator negli ultimi anni è diventata sinonimo di rifugio per chiunque volesse monetizzare direttamente le proprie immagini spinte (o le famose foto dei piedi: non è uno scherzo, ci sono persone che hanno messo su un business ben retribuito solo mostrando una parte del loro corpo, come piedi, mani, addirittura orecchie). La società procederà con il bannare tutti gli utenti che pubblicano qualsiasi immagine o video con contenuti sessualmente espliciti, a partire dal 1 Ottobre. I creator potranno comunque pubblicare foto e video di nudo, a condizione che siano coerenti con la politica di OnlyFans, secondo quanto ha affermato la società nelle scorse settimane.

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Cos’ha portato a questa decisione

La natura del sito aveva già creato qualche problema alla compagnia, se si parlava di commercializzare l’app: Apple e Google si erano infatti finora rifiutati di permettere il lancio di OnlyFans come app sui propri store, considerata troppo “in là” per la mentalità delle due compagnie, e i nuovi termini di utilizzo di Instagram entrati in vigore nel dicembre 2020 hanno reso più che chiaro che pubblicizzare il proprio account OnlyFans sulla piattaforma non sarebbe stato consentito, viste le tematiche affrontate e quelle che invece Instagram stava faticosamente tentando di togliere. Le modifiche sono poi diventate necessarie a causa della crescente pressione da parte dei partner bancari e dei fornitori di servizi di pagamento, secondo quanto viene riportato dalla società.

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Un problema sviluppatosi prima di OnlyFans e la sua censura

La censura non viene da una decisione del sito – MeteoWeek.com

Come ha sottolineato su Twitter la pornoattrice e attivista per i diritti di e delle sex worker Gwen Adora, “La pressione dei gruppi anti-pornografia sulle società bancarie e di carte di credito le sta costringendo a rendere ancora più difficile l’esistenza di siti per adulti”. In quest’ottica, OnlyFans non è assolutamente il primo sito a piegarsi sotto queste pressioni, né sarà l’ultimo.

“per continuare a garantire la sostenibilità a lungo termine della nostra piattaforma e continuare ad ospitare  una comunità inclusiva di creatori e fan, dobbiamo evolvere le nostre linee guida sui contenuti. I creator continueranno ad essere autorizzati a pubblicare contenuti con nudità purché siano coerenti con la nostra Acceptable Use Policy. Queste modifiche devono soddisfare le richieste dei nostri partner bancari e fornitori di pagamenti. Condivideremo maggiori dettagli nei prossimi giorni e sosterremo e guideremo attivamente i nostri creator attraverso questo cambiamento nelle linee guida dei contenuti.” ha concluso così OnlyFans.

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