La Cina offesa da Sony: non si può pubblicizzare un prodotto in questo anniversario importante

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Un milione di Yuan, 135.000 euro al cambio. E’ questa la pesante sanzione inflitta da Pechino a Sony. Il motivo? “Danneggiamento della dignità dello stato cinese”, per aver pubblicizzato l’annuncio di un nuovo prodotto lo scorso luglio, nel giorno storicamente legato all’inizio della guerra sino-giapponese.

Sony (Adobe Stock)
Sony (Adobe Stock)

L’episodio che ha scatena l’ira cinese, è accaduto lo scorso luglio: Sony pubblica un teaser per l’evento sul suo sito Web Alpha Universe e sul suo canale YouTube, per il lancio di quello che sarebbe stato rivelato in seguito come la fotocamera ZV-E10. Ma proprio il 7 luglio (ore 10), una data comunemente associata all’inizio della seconda guerra cino-giapponese. Molto sentita da quelle parti.

Il colosso nipponico si rende conto dello storico errore, visto che proprio il 7 luglio di 84 anni fa c’era stata l’invasione giapponese della Cina, che avrebbe scatenato la guerra sino-giapponese di otto anni, portando la seconda guerra mondiale in Asia. Sony posticipa la data di lancio, ma ormai il danno è compiuto.

La Cina non perdona. L’errore della fotocamera ZV-E10 viene pagato a caro prezzo

Sony offende la Cina con una fotocamera (Adobe Stock)
Sony offende la Cina con una fotocamera (Adobe Stock)

Sony Europe dichiara alla stampa che il rinvio era dovuto alla mancanza di disponibilità di parti, ma il vero motivo era dovuto al contraccolpo che l’azienda aveva ricevuto dalla Cina. Sony prova a salvare il salvabile, con una dichiarazione sul social network cinese Weibo per scusarsi per la scelta della data e per aver causato confusione e rabbia nel pubblico.

La nostra azienda attribuisce grande importanza alle preoccupazioni della maggior parte dei netizen – posta Sony – avevamo originariamente pianificato di rilasciare nuovi prodotti alla fiera professionale nazionale il 7-10 di questo mese, volevamo trasmettere il video di introduzione del nuovo prodotto online il primo giorno della mostra. A causa di una nostra scarsa organizzazione del lavoro, abbiamo causato incomprensioni e confusione nella scelta della data. Ci scusiamo per questo e annulliamo gli accordi relativi all’evento il prima possibile. Grazie per il vostro continuo supporto”.

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Morale della favola: Sony alla fine rinvia l’annuncio al 27 luglio, il giorno del lancio dello ZV-E10: una fotocamera mirrorless con sensore APS-C (1.5x) da 24 megapixel. La gamma di sensibilità, inclusa estensione, è 50 – 51200 ISO e può scattare a raffica di 11 FPS x 46 RAW, 116 JPEG. Il costo? 738 euro. Vlog Camera ad ottiche intercambiabili, APS-C, schermo ad angolazione variabile per Vlog, Video 4K, Real-Time Eye Autofocus. Una fotocamera che permette di filmare in modo rapido ed intuitivo: schermo orientabile e touch, LED frontale, pulsante bokeh switch ed esposizione automatica del viso, ottimi filmati in 4K (30p) e Full HD (120p), molto performanti in condizioni di scarsa luminosità. Con audio di alta qualità.

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Le scuse pubbliche e il repentino cambio di data non hanno sortito l’effetto sperato: il Kyodo News (un quotidiano giapponese) ha riportato che l’Ufficio di supervisione e amministrazione del mercato, nel distretto di Chaoyang a Pechino, ha emesso la fatidica multa di un milione di yuan (circa 156.400 dollari) alla divisione cinese di Sony.

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